Memorial Istituto G. Salvemini


Istituto G. Salvemini

La mattina del 6 dicembre 1990 un aereo da addestramento dell'Aeronautica Militare partito dall'aeroporto di Verona perse il controllo sopra l'abitato di Casalecchio di Reno. Il pilota, Tenente Bruno Viviani, resosi conto che l'aereo si era reso ingovernabile, utilizzò il dispositivo di espulsione di emergenza e il velivolo in caduta libera andò a schiantarsi contro una scuola, la succursale dell'Istituto Tecnico Commerciale Gaetano Salvemini.

L'aereo colpì la classe 2ª A, uccidendo sul colpo dodici studenti quindicenni e ferendone gravemente quattro e l'insegnante. Il combustibile fuoriuscito prese fuoco, incendiando l'edificio.

Oltre ai dodici morti, vi furono 88 ricoveri, e 72 feriti riportarono invalidità permanenti in misura variabile tra il 5 e l'85 per cento.

I soccorsi furono prestati dal gruppo Bologna Soccorso, che di lì a breve sarebbe diventato il primo nucleo del servizio di emergenza 118.

Dopo l'incidente l'edificio venne ricostruito come Casa della Solidarietà, per ospitare le associazioni di volontariato locali e per la sede della Protezione Civile e della Pubblica Assistenza.

L'inchiesta successiva all'incidente non riuscì a stabilire immediatamente la causa dell'accaduto: vennero avanzate le ipotesi di un guasto meccanico, o di un malore al pilota. Alla fine la causa risultò essere un guasto tecnico, già rilevato prima del passaggio su Ferrara.

Dopo l'incidente fu sollevata l'obiezione che in seguito al guasto, il pilota avrebbe dovuto tentare un atterraggio di fortuna a Ferrara, o puntare verso il mare.

La strage suscitò anche un dibattito sull'opportunità di impedire ai velivoli militari il sorvolo dei centri abitati, che però finì in un nulla di fatto.

Fu istruito un processo per il pilota, tenente Bruno Viviani, per il suo superiore, Comandante Eugenio Brega e per l'ufficiale della torre di controllo di Verona, Colonnello Roberto Corsini. I tre militari vennero difesi dall'Avvocatura di Stato, fatto che suscitò polemiche da parte dell'Associazione studenti ed ex-studenti del Salvemini, perché nonostante anche le vittime si fossero trovate all'interno di una scuola di proprietà dello Stato, il Ministero della Pubblica Istruzione non richiese il medesimo servizio.

In giudizio di primo grado i tre imputati furono condannati per disastro aviatorio colposo e lesioni, e al Ministero della Difesa furono imputati i danni per responsabilità civile.

La sentenza di secondo grado della Corte d'Appello di Bologna ribaltò la sentenza, e assolse i militari.

Il 26 gennaio 1998 la 4ª Sezione della Corte di Cassazione di Roma rigettò gli ultimi ricorsi dei familiari delle vittime e confermò l'assoluzione per tutte le parti coinvolte perché «il fatto non costituisce reato». La strage venne attribuita ad un tragico incidente.

La Record Team Bologna, in collaborazione con la UISP Provinciale di Bologna e col Patrocinio del Comune di Casalecchio di Reno, ha organizzato alla piscina M.L. King di Casalecchio di Reno, un Memorial di nuoto pinnato sin dal dicembre 1992, per non dimenticare le giovani vite scomparse in quel terribile evento.



Memorial Paolo Gori


Paolo Gori è stato il fondatore del gruppo di Pianoro di nuoto pinnato dell'allora Circolo Nuoto UISP, ora Record Team Bologna.

Tecnico di prim'ordine, Gori ha portato diversi atleti pianoresi a vestire la maglia azzurra di nuoto pinnato, fino al tragico evento che lo ha colpito il 10 luglio 1992.

Paolo Gori, è morto in seguito ad uno choc anafilattico causato dalla puntura di un insetto. Gori, 31 anni, Presidente anche della commissione sport-cultura-servizi sociali del Comune di Pianoro, era andato a trovare un gruppo di ragazzi che in un campo, lungo il fiume Savena, svolgevano attività sportive e ricreative. Mentre stava tagliando alcuni rami per il falò, Gori è stato punto da un insetto sulla schiena. Colto da malore fù immediatamente trasportato alla Usl più vicina, ma inutilmente.

La Record Team Bologna organizza dalla primavera 1993, in collaborazione con la UISP Provinciale di Bologna, un Meeting di nuoto pinnato alla piscina comunale di Pianoro intitolata, appunto, a Paolo Gori, per non dimenticare il grande uomo e il preparatissimo tecnico che ha contribuito a portare tanti atleti pianoresi ai vertici del nuoto pinnato nazionale.